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Con i bambini sull’Alpe di Siusi seguendo le orme di Hans e Paula Steger: Una passeggiata verso Baita Tuene.

Verso Baita Tuene

Tempo stimato per la lettura di questo articolo: 3 minuti.

Sono felicissima, finalmente potrò aggiungere un nuovo tassello al progetto che avevo in mente per il blog. Quello dei viaggi con protagonisti i bambini. E lo faccio parlando del primo viaggio di Sofia, il primo anche per noi dopo la sua nascita. Un primo viaggio che è stato un grande successo perchè Sofia ha dimostrato di avere un grande spirito di adattamento e tanta curiosità.

Vi racconterò nelle prossime settimane passo per passo la nostra settimana sull’Alpe di Siusi e i suoi dintorni. Per me è stato un ritorno dopo ben 13 anni perchè in questi luoghi ho iniziato ad imparare quella che poi inaspettatamente sarebbe diventato il mio lavoro.

Iniziamo questo racconto con una passeggiata semplice, da poter intraprendere anche con l’utilizzo di un passeggino robusto. Noi abbiamo utilizzato lo zaino trekking ed è stata una scelta azzeccata, Sofia si è trovata benissimo e si è fatta tante belle pennicchelle comoda e rilassata.

Divorate questo racconto perchè vi darò tante info dettagliate su dove alloggiare, come spostarvi e tutte le agevolazioni a vostra disposizione sull’Alpe di Siusi.

Sulle orme di Hans e Paula Steger. Una passeggiata verso la Baita Tuene.

Questa breve escursione è stata la prima della nostra settimana sull’Alpe di Siusi, una passeggiata che è servita per testare la pazienza di Sofia nel rimanere appollaiata nello zaino trekking trasportato da papà Ale 🙂 Da qui in poi ci siamo dedicati ad altre escursioni più impegnative senza problemi e in relax.
Si parte dalla cabinovia Compatsch, il nostro punto di arrivo dal paesino di Siusi allo Sciliar. Una volta scesi dal vostro ovetto che vi condurra qui in cima, ovetto che Sofia adorava, sulla vostra destra troverete un pannello con riportati tutti i diversi percorsi da poter intraprendere e il tempo per poterlo fare. Il nostro percorso è il n.30 e vi condurrà fino alla Baita Tuene percorrendo parte del sentiero dedicato ad Hans e Paula Steger, due leggende della montagna e dello sci. Un percorso di grande pregio naturalistico com toni fiabeschi e misteriosi.

Il percorso verso Baita Tuene parte presso la chiesa distante alcune decine di metri dalla cabinovia e si snoda lungo la strada asfaltata fino all’hotel Steger-Dellai. Noi abbiamo preferito intrapretendere un altro sentiero sulla sinistra della chiesa e che costeggia la strada asfaltata, un sentiero sterrato che si snoda lungo i prati verdi e colorati e da cui potrete ammirare l’immensità del Sassolungo e del Sassopiato, le due montagne si faranno sempre più vicine ai vostri occhi. Il sentiero incontra poi la strada asfaltata ed attraversandolo vi ritroverete esattamente di fronte all’hotel Steger-Dellai.

Da qui in poi percorrerete un sentiero magico e silenzioso immerso nella foresta, intorno a voi una tavolozza di colori e la maestosità delle Dolomiti. Ancora poche centinaia di metri ed uscendo dal bosco troverete dolci rilievi ad attendervi e una vista mozzafiato che abbraccerà il Sassolungo e il Sassopiatto fino alle montagne del Gruppo Sella che domina la Val Gardena. Proseguendo lungo questo percorso potete raggiungere la località di Saltria mentre una deviazione sulla destra ben segnalata vi condurrà direttamenta alla Baita Tuene. La Baita è il luogo ideale per potersi rilassare. Per intrattenere i bambini ad accogliervi troverete un parco giochi attrezzato e animali come conigli e caprette, i bambini rimarranno estasiati. Mamma e papà potranno rilassarsi nelle comode sdraie messe a disposizione.

Una descrizione a parte merita l’ottimo cibo servito alla Baita Tuene, preparato in casa con prodotti locali e genuini. Non vi stupite se chiedendo un’insalata vedrete la signora recarsi nel piccolo orticello per raccoglierla e servirvela accompaganta da ottimi canederli di spinaci e formaggio. Fantastici i ravioli di spinaci e ricotta serviti con il burro fuso, freschi e delicati sono diventati uno dei piatti preferiti di Sofia durante il nostro soggiorno. Eccezionale il tagliere di salumi e formaggi locali che profumano di erbe aromatiche e genuinità.

I dolci sono stati un tocco sensazionale in questa rilassante giornata, per me il miglior strudel di mele con crema alla vaniglia, per Ale una torta al vino accompagnata da una calda crema alla vaniglia. Il servizio è eccellente e a vostra disposizione trovere anche un bagno spazioso, pulito e attezzato con un comodo fasciatoio per il cambio dei bambini.

Dopo una pausa rilassante sdraiti sul prato o sulle comode sdraie potrete intraprendere la via del ritorno ammirando per tutto il vostro tragitto la maestosità del Massiccio dello Sciliar che domina il grazioso paesino di Siusi allo Sciliar. Nei tratti di percorso dove non transitano le auto potrete lasciare i vostri bambini liberi di scoprire la natura circostante, Sofia era affascinata dai fiorellini, e dai cani :-).

Massiccio dello Sciliar

Consigli:

L’Alpe di Siusi è a misura di bambino, innumerevoli sono i percorsi che possono essere affrontati con il passeggino o zaino trekking. Gli hotel della zona e le strutture ricettive più attrezzate, sono davvero tante, consentono di affittare passeggini da trekking e zaini adeguati per il trasporto dei bambini.

Dove dormire:

Noi abbiamo optato per l’affitto di un appartamento in un maso situato tra il paese di Castelrotto e Siusi con una vista mozzafiato sul Massicio dello Sciliar. Scelta determinata da diversi fattori come la maggiore libertà nel gestire le nostre giornate, la possibilità di immergerci nella vita e nelle abitudini locali e consentire a Sofia di vivere a contatto con gli animali del maso e la natura circostante. E ultimo il fatto che lavorando entrambi in hotel è decisamente l’ultimo tipo di pernottamento che desideriamo 🙂

Il maso era super attrezzato e con un parco giochi dove Sofia amava trascorrere le ultime ore che ci accompagnavano fino al tramonto.

Spostarsi nell’Alpe di Siusi:

La proprietaria del Maso al nostro arrivo ci ha consegnato la Seiser Alm Live card, una carta che ci consentiva di poter utilizzare per 7 giorni alcuni mezzi di trasporto gratuitamente. Come ad esempio la navetta che dal maso ci conduceva fino alla cabinovia per l’Alpe di Siusi. Navetta comodissima che passa ogni 15 minuti. Inoltre questa stessa card vi da la possibilità di usufruire di uno sconto qualora vogliate acquistare un abbonamento per utilizzare la cabinovia per più giorni. Noi lo abbiamo acquistato al costo di 74 euro ed erano compresi 3 viaggi di andata e ritorno per me e Ale, mentre Sofia viaggia gratis.

L’Alpe può essere raggiunta anche con il bus mentre essendo zona protetta e tutelata non è consentito transitarvi in auto dalle 9:00 alle 17:00, fatta eccezione per i residenti e per coloro che soggiornano nelle strutture ricettive dell’Alpe ma con diverse restrizoni. Noi siamo saliti una volta con l’auto per una passeggiata al tramonto, indimenticabile.


Punto di partenza: Dalla cabinovia Compatsch seguire il percorso n.30 che parte nei pressi della chiesa.

Punto di arrivo: La Baita Tuene lungo il percorso Hans e Paula Steger che conduce fino a Saltria.

Altitudine: 1680 m – 1800 s.l.m

Tempo di percorrenza: 40 minuti circa

Difficolta: Facile

E per i bambini?: Percorribile a piedi dai più grandicelli, per i piccoli adatto per i passeggini o zaino trekking.

 

 

 

 

4 thoughts on “Con i bambini sull’Alpe di Siusi seguendo le orme di Hans e Paula Steger: Una passeggiata verso Baita Tuene.

  1. Mi hai riportato indietro nel tempo. All’Alpe ho fatto incontrare le montagne ai miei figli. Luoghibche ci sono rimasti nel cuore. Posti veramente eccezionali per chi ha bimbi piccoli e non solo

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