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“Vendersi” su Instagram? cosa sto imparando + considerazioni varie

Ciao a voi mie care sognatrici e ciao a te che magari sei capitata qui per caso. Cliccando qui potrai sapere qualcosa in più su di me e su questo blog spensierato. Faccio una piccola premessa per spiegare il titolo di questo blog post. Da circa 1 mese ho attivato una consulenza in cui mi occupo di “aiutare” chi ha un account su Instagram, non aiuto a vendere un prodotto fisico vero e proprio ma piuttosto aiuto le persone a raccontare la loro storia. La consulenza Infuso di Lavanda è dedicata a chi vorrebbe raccontare la sua piccola storia ma non ha ancora trovato la strada giusta da percorrere. E se poi hai anche un prodotto da vendere, saperlo raccontare è di vitale importanza.

Premessa finita, arriva l’altra faccia della medaglia

Perché ho pensato di creare la consulenza? Perché arrivata ad un certo punto ho pensato questo: Le persone continuano a chiedermi dei consigli, alcuni piccoli, altri più impegnativi e che richiedono lunghe considerazioni. Sarà forse arrivato il momento di dare valore al tempo che dedichi alle persone? cosa puoi offrire loro? in questi 2 anni hai acquisito informazioni ed esperienze tali da poterle proporre in “vendita”? Ho scritto tutte queste domande – con carta e penna per memorizzarle e rifletterci seriamente. E mi sono data una risposta che è diventata la consulenza Infuso di Lavanda – Instagram consigli

Non sono arrivata alla consulenza senza intoppi, anzi il primo intoppo in cui mi sono imbattuta è stato quello dei follower. Non perché sia un ostacolo per me, lo è per una buona percentuale di coloro che stanno su Instagram. Quel numero li che sembra la porta verso l’eldorado, verso il “cambio vita e mollo tutto”, verso l’approvazione dell’universo intero. Ecco, io no. Io ho guardato il mio engagement, la mia molto buona performance e mi sono detta che quello era ciò che contava e che avrebbe significato qualcosa per chi mi sceglieva. Ed ero certa che non sarebbero stati molti, quelli come me. Per ora sono esattamente 4 persone. Un immenso tesoro per me. Queste persone non si sono fermate ad osservare quanti follower avessi ma quale fosse il mio lavoro su Instagram.

E tutti gli altri? chiedono senza dare, si lamentano…e

Fuori da “tutti gli altri” c’è una nicchia di persone, la mia community attiva , con cui scambio idee, consigli e impressioni a costo zero. Ci fosse da scrivere anche un romanzo. Tutti gli altri invece, in ordine sparso, mi hanno scritto critiche più o meno velate e sempre collegate al numero dei miei follower. Non ritengono di avere necessità di una consulenza, la considerano troppo costosa ma chiedono consigli con una regolarità disarmante. Chiedono soluzioni e peggio ancora miracoli a costo zero. Quelli proprio non li so ne vendere ne regalare (pensa te). Passano il tempo a lamentarsi, come se l’universo, a no l’algoritmo, fosse concentrato solo sul come rovinare la loro presenza su Instagram. E molti di questi nemmeno mi seguono. Ok, c’è un problema di fondo. Anzi due. Il primo è che io ho speso tempo e denaro per migliorarmi. Non vedo perchè non debba essere così anche per gli altri.

Il secondo problema di fondo è che a mio parere di Instagram si è capito davvero molto poco. Si sta in questo – meraviglioso a mio parere – contenitore virtuale al solo scopo di mostrare se stessi senza la minima intenzione di scoprire il prossimo e cosa ancora peggiore c’è una chiara ossessione per il numero dei follower. Come se per affermarsi contasse solo questo. Ma voglio svelarvi un segreto, è palese quando comprate i follower, quando vi cimentate nel follow/defollow/ e quando entrate nei gruppi di scambio like e commenti. E questa pratica prima o poi diventerà distruttiva.

Alla mia community voglio dire questo, di cuore

In questo articolo ti avevo spiegato quali errori madornali avevo commesso all’inizio della mia “carriera” su Instagram. Gruppi di scambio like e altre alchimie del genere. Tutte stupide strategie che non mi hanno portato a niente perché di fatto le mie foto erano banali e comuni. Prima regola, non usare strategie di basso livello perché se una foto è banale non ci sarà alcun miracolo. Anzi farete solo una brutta figura perché le persone si chiederanno come sia possibile che una foto X totalizzi 1000 like e 300 commenti con un seguito di 1000 follower.

Seconda regola, anzi questo è un vero e proprio comandamento. Non comprare follower – qui per fortuna non ci sono cascata. Vi svelo un altro segreto. Se le vostre foto sono belle ma non siete Linda LomelinoSara TaskerBeth Kirby – giusto per citarne alcune – nessuno crederà che in 3 mesi siete passate da 2000 a 13000 follower. Davvero nessuno, almeno spero. E vi dico anche un’altra cosa. Ognuna di queste donne ha più volte ribadito il fatto che se fosse approdata su Instagram in questo momento – invece che anni fa- si sarebbe potuta scordare una crescita dell’ordine del migliaio di follower alla settimana come accadeva allora. E allora la qualità del loro lavoro non era paragonabile a quella attuale. Capito tutto? 

Smettetela di lamentarvi, davvero. Chiedetevi cosa state facendo di buono per creare il vostro spazio su Instagram  e soprattutto chiedetevi dove volete arrivare. Battete e ribattete sul discorso follower e sulla crescita. Do un pò di numeri, i miei. Ho una crescita media di 300 follower al mese, ma ho toccato picchi di 500 parecchi mesi fa. Di certo più cresco e più tendo a rallentare con la crescita. E’ un dato di fatto. Anche i like crescono più lentamente rispetto alla crescita dei follower, anche questo è un dato di fatto. Non potete pretendere che tutti i vostri follower vedano il vostro post e soprattutto che mettano il mi piace, che non è affatto scontato. Un buon engagement a livello di like va dal 3 al 6% dei vostri follower. I commenti invece sono la chiave di tutto e quando vedo che su 7000 follower ben 40 hanno commentato questo significa che ho saputo comunicare ciò che desideravo.

Smettetela di lamentarvi parte seconda. Se davvero volete ottenere maggiori risultati dovete studiare. Si esatto. Studiare altri profili a voi affini e trarne ispirazione, che non significa copiare. E poi studiare nel verso senso della parola, acquistate guide, corsi e tutto ciò che può esservi utile. Ci sono PDF molto utili che si possono acquistare con pochi euro. E poi non dimenticate i contenuti gratuiti messi a disposizione da tante esperte di Instagram. A tale proposito – anche se non mi ritengo un’esperta da urlo – ho quasi terminato la mia prima mini guida online con le mie App preferite da usare con instagram 😉

Sponsorizzare. Sembra il male supremo ma se avete un account business mi sembra davvero assurdo che mi lamentiate del fatto che Instagram vi chieda dei soldi per farvi pubblicità. E’ come avere un negozio reale e pretendere di farsi pubblicità solo con il passaparola. Ecco, lo dovrete pure investire qualche euro per stampare dei volantini dove pubblicizzate le offerte della settimana. O no?

In conclusione

Se non avete intenzione di fare niente di tutto ciò potete semplicemente fare una cosa. Smetterla di lamentarvi e vivere Instagram con tanta sana spensieratezza perché “male” che vada potrete creare qualche bella amicizia non solo virtuale. E se vi sembra poco 🙂

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