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Un pomeriggio a Cagliari. Dai Giardini pubblici al Bastione di Saint Remy

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Qualche giorno fa mentre chiacchieravo con mia sorella mi sono resa conto che era da troppo tempo che non dedicavo due righe alla mia terra. Nonostante nel blog sia presente una parte dedicata alla scoperta della Sardegna, ho semplicemente smesso di raccontarla. Eppure girovaghi come siamo avrei davvero tanto da raccontare. Non so perchè è successo, forse ho dato per scontato che tutti conoscano la terra che calpestano. E questo è un errore abbastanza comune.

Ho pensato di raccontare questo nostro itinerario abituale perché mia sorella mi ha confessato di non essere mi stata ai giardini pubblici di Cagliari. Noi non siamo originari di questa città e posso capirlo ma a dire il vero parlando con alcuni Cagliaritani veraci è saltato fuori che sono in troppi a non conoscere questo polmone verde meraviglioso. Non che la cosa mi stupisca. Penso che per molti sia quasi fisiologico ignorare alcune bellezze della propria città o del proprio territorio. Presi come siamo dal desiderio di scoprire il mondo ignoriamo quanto di bello abbiamo intorno.

Per noi invece i tour cittadini sono diventati ormai un’abitudine consolidata. Li affrontiamo con vero spirito turistico, cercando di osservare tutto con occhi differenti. Zaino in spalla (uno per ciascuno) macchina fotografica al collo, scarpe comode e via ad affrontare le lunghe salite Cagliaritane. Certi che poi troveremo anche le discese.

Giardini pubblici di Cagliari

Parto con il raccontare qualcosa sulle sue origini e poi vi spiego perché si aggiudica il premio come “miglior parco”, secondo me. E’ il parco più antico della città ed è ampio poco meno di 2 ettari. Fino a quasi la metà del 1800 ospita la Regia Polveriera e contemporaneamente si decide di trasformare questo sterrato a ridosso del quartiere di Castello in un parco urbano. La zona è molto rocciosa e ancora oggi nel percorso che conduce fino al viale Buoncammino è possibile notare le grotte dove i Cagliaritani usavano rifugiarsi durante la guerra.

Il comune di Cagliari acquista l’area nel 1840 e dopo l’ennesima esplosione della polveriera si decide di ricostruire l’edificio che andrà poi ad ospitare la Galleria comunale d’arte di Cagliari. Vengono effettuati anche importanti lavori di piantumazione che ancora oggi possiamo ammirare in tutta la loro bellezza. I lecci inizialmente piantati al fine di costituire un viale per le passeggiate vengono sostituiti dalle meravigliose piante di Jacaranda. Nel momento in cui scrivo sono nel loro massimo periodo di fioritura e lo spettacolo a cui danno vita è davvero meraviglioso.

Vengono piantati ginepri, palme e meravigliosi esemplari di Ficus Magnoloide. Vale la pena di visitare i giardini pubblici di Cagliari solo per ammirare la maestosità di questi esemplari secolari. Nel 2005 lo spazio ha subito un’ulteriore trasformazione con la creazione di due vasche laterali all’ingresso dell’edificio della Galleria comunale d’arte e con una importante miglioria della passeggiata che dall’ingresso porta fino alla Galleria. Molto piacevoli le due aiuole laterali con il roseto di rose bianche e alcune varietà di erbe aromatiche. Oltre a fioriture stagionali che lo rendono colorato e rilassante.

Perchè scegliere i giardini pubblici

Rilassante. Ecco perché per me è in assoluto il parco che preferisco. Non ci sono giochi dedicati ai bambini ma è un posto meraviglioso dove condurli alla scoperta della natura e degli spazi aperti. Vi basterà portare con voi un pallone e delle bolle di sapone e tutto diventerà divertente e magico. Ma in ogni caso la maestosità dei ficus è sufficiente per poter far divertire i bambini che danzano e camminano spensierati tra i loro rami che strisciano per terra. Addio urla e pianti per accaparrarsi altalene e giochi vari. E’ il posto ideale per chiunque voglia fare un picnic in mezzo al verde, all’ombra e in uno spazio ventilato che vi farà dimenticare il caldo estivo. Non è un caso che sia la nostra meta pomeridiana nelle domeniche d’estate.

E se amate leggere dovete farlo qui. Assolutamente. Non solo perché nel portico della galleria d’arte ci sono delle piccole librerie mobili da cui potete prendere in prestito dei libri, ma anche perché anche affollato è sempre un luogo di pace in cui troverete il vostro spazio vitale. Insieme ai libri potrete anche sfogliare i quotidiani sardi e quelli nazionali. E ovviamente potrete anche trascorrere del tempo all’interno della galleria. Per ammirare esposizioni temporanee o per visitare la meravigliosa biblioteca di storia dell’arte.

Dai Giardini pubblici al Bastione di Saint Remy

Se avete voglia di fare due passi, e io vi consiglio di farli, potete ritornare all’ingresso dei giardini e da qui intraprendere la salita che trovate alla vostra destra. Si tratta di pochi metri molto suggestivi perché segnano il percorso che vi condurrà dentro il quartiere di Castello. Terminata la salita attraversate la porta di San pancrazio, molto bella e suggestiva. Alla vostra destra il complesso della Cittadella dei Musei, il polo museale della città di Cagliari, e alla vostra sinistra l’ingresso al quartiere “Castello”. Qui si erge la torre di San Pancrazio, una delle torri simbolo della città insieme alla torre dell’Elefante. Anche questa situata all’interno del quartiere.

Da questo punto potete intraprendere diversi percorsi che vi condurranno fino al Bastione di Saint Remy. Personalmente preferiamo quello che conduce al palazzo Viceregio e alla Cattedrale di Santa Maria. Prima di raggiungere questa piazza in cui sorgono i due siti sulla sinistra incontrerete un punto panoramico dove la sosta è assolutamente d’obbligo. Oltre al panorama meraviglioso da ammirare, in queso periodo dell’anno potrete anche assistere alla fioritura delle piante di cappero che circondano tutto il quartiere.

Lasciatevi alle spalle questa prima parte del quartiere e addentratevi al suo interno. Il quartiere di Castello è affascinante. Con le sue viuzze e i suoi vicoli caratteristici, i balconi fioriti, i panni stesi all’aria, il profumo di cosa bolle in pentola, i negozi artigianali scavati nella roccia, le piazzette che si aprono all’improvviso. Camminate assaporando ogni istante e sbalorditevi una volta giunti a destinazione. La terrazza Umberto I sovrasta l’ingresso monumentale del Bastione di Saint Remy ed è uno dei punti panoramici più belli e suggestivi di tutta la città. Regala scenari unici in qualunque momento della giornata ma è il tramonto quello che amiamo maggiormente.

Dopo un periodo di restauro durato qualche anno proprio in questi giorni il Bastione di Saint Remy è stato riaperto al pubblico. Domenica dopo aver passeggiato sulla terrazza, assistito a gare di velocità tra papà e figlia ed esserci rilassati al caffè De Candia abbiamo finalmente potuto ridiscendere la scalinata fino a quel momento chiusa al transito. Varcata la porta di accesso al bastione ci siamo ritrovati in una vivace e colorata piazza Costituzione. Da qui abbiamo svoltato a sinistra e percorrendo il Viale Regina Elena siamo ritornati sui nostri passi fino ai Giardini Pubblici.

Questa parte del percorso è tutta in salita ma ne vale davvero la pena. Potete percorrere la passeggiata panoramica e ammirare scorci meravigliosi sulla città e sul quartiere di Villanova. Noi anche questa domenica ci dedicheremo a questa passeggiata con una deviazione verso il quartiere della Marina. Qui si mangia un gelato speciale e vi racconterò qualcosa di più nei prossimi giorni.

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